Capire come tassare redditi, patrimoni e operazioni che toccano più Paesi evita errori costosi. La fiscalità internazionale regola questi casi con norme interne, trattati internazionali e prassi condivise. Se ti muovi tra più giurisdizioni, hai bisogno di regole chiare per ridurre il rischio di sanzioni e doppia imposizione. Lo Studio Legale e Tributario Tosi ti supporta nel pianificare in modo corretto e trasparente.
Che cos’è la cooperazione fiscale internazionale?
La cooperazione fiscale internazionale è l’insieme di strumenti con cui le Amministrazioni scambiano informazioni tributarie e coordinano i controlli per contrastare evasione ed elusione. Parliamo di accordi sullo scambio automatico di dati, assistenza al recupero crediti, audit congiunti. Grazie a questi strumenti, le autorità verificano dove sei residente, dove generi il reddito e se hai pagato le imposte dovute. Guidato dal Prof. Loris Tosi – Avvocato e Professore ordinario di Diritto Tributario e docente di Diritto Penale dell’Economia – lo Studio Legale e Tributario Tosi con il suo team di Professionisti ti aiuta a leggere gli obblighi e a predisporre la documentazione corretta.
Quali sono le fonti della fiscalità internazionale?
Le fonti della fiscalità internazionale sono le leggi nazionali, le Convenzioni contro le doppie imposizioni, i Modelli OCSE e ONU, la normativa UE per i Paesi membri e le prassi amministrative. In termini generali, le Convenzioni bilaterali fissano criteri per attribuire la potestà impositiva, stabiliscono definizioni comuni e prevedono meccanismi di eliminazione della doppia imposizione; la normativa europea, invece, incide su dividendi, interessi, royalties e scambi di informazioni. Se operi con l’estero, conoscere l’ordine di applicazione di queste fonti ti evita conflitti di norme e ti permette di pianificare con certezza.
Residenza fiscale e stabile organizzazione: cosa cambia per te?
La residenza fiscale è il primo criterio per capire dove tassare il reddito. La residenza fiscale è collegata a domicilio, residenza anagrafica, centro degli interessi vitali per le persone fisiche e a sede legale, sede di direzione effettiva o luogo di gestione per le imprese. La stabile organizzazione è una presenza fissa in un altro Paese che fa scattare tassazione locale su una parte del reddito lì prodotta. Se vendi in Italia ma gestisci l’attività dall’estero, o apri un ufficio commerciale fisso in un altro Stato, devi valutare attentametne se si costituisce una stabile organizzazione. Lo Studio Legale e Tributario Tosi effettua verifiche tecniche e ti indica come strutturare contratti, funzioni e rischi per evitare contestazioni. Puoi contattarci subito e indicarci come possiamo esserti utile.
Come si evita la doppia imposizione?
La doppia imposizione si verifica quando due Stati vogliono tassare lo stesso reddito. La doppia imposizione si evita applicando le convenzioni internazionali: lo Stato della fonte riduce o elimina la ritenuta e lo Stato di residenza riconosce il credito d’imposta. Esempio semplice: una società italiana che riceve dividendi dalla controllata estera applica le regole convenzionali per ridurre la ritenuta alla fonte e usa il credito in Italia. Documentazione, corretta qualificazione dei redditi e compilazione dei quadri dichiarativi sono elementi decisivi per evitare il contenzioso con l’Amministrazione finanziaria. Lo Studio Legale e Tributario Tosi prepara i dossier probatori, gestisce interlocuzioni con l’Agenzia e ti assiste in APA, ruling nazionali ed internazionali nonché procedure amichevoli; lo Studio Legale e Tributario Tosi ti assiste anche nella predisposizione della documentazione inerente al Transfer Pricing, come la redazione del Master File e del Country File, secondo le linee guida nazionali ed internazionali.
Se lavori o investi oltre confine e vuoi prevenire rischi fiscali, parlane con noi. Compila il form che inserirai qui sotto o chiamaci allo +39 041 5322799. Ti rispondiamo con indicazioni concrete su residenza, stabile organizzazione e trattati applicabili.














